Descrizione Generale

Questo progetto Life Natura oltre alla realizzazione della riconnessione del corridoio fluviale del Po, interrotto a circa 300 km dal mare dallo sbarramento invalicabile della centrale idroelettrica di Isola Serafini gestita da Enel Green Power SPA, attraverso un programma di allevamento e ripopolamento vuole dare un contributo concreto alla conservazione di alcune specie ittiche di interesse comunitario native del Fiume Po che, per l’azione di una serie di fattori limitanti, risultano in regresso e/o in situazione critica.

Come specie target di queste attività di allevamento e ripopolamento è stato individuato lo Storione cobice (Acipenser naccarii) oltre a quattro specie di Ciprinidi reofili: Lasca (Chondrostoma genei), Pigo (Rutilus pigo), Savetta (Chondrostoma soetta) e Barbo comune (Barbus plebejus).

Azioni di progetto per il ripopolamento

Le attività di supporto alla fauna ittica fanno riferimento a due specifiche Azioni sinergiche tra loro. La prima riguarda l’allevamento dello Storione cobice e delle altre specie target e il loro rilascio in rami laterali del reticolo idrico posti all’interno di Siti di Interesse Comunitari (SIC) della Rete Natura 2000; a queste attività fanno seguito mirate campagne di monitoraggio volte a verificare il successo dei ripopolamenti effettuati, come previsto dalla specifica Azione di progetto.

Storione Cobice

 Geonemia: la specie è endemica nel bacino del Mare Adriatico. Nelle acque interne l’areale storico riguarda soprattutto i principali corsi d’acqua dell’Italia settentrionale (Fiumi Po, Adige, Brenta, Livenza, Piave e Tagliamento); della Dalmazia (Fiumi Cetina e Narenta) e dell’Albania, nel bacino della Buna, nel Lago di Scutari, al confine tra Montenegro e Albania. Il cobice è stato segnalato anche a Corfù (Kottelat, 2007).

Habitat: lo storione cobice è un migratore anadromo. In mare occupa le aree in prossimità degli estuari, di preferenza su fondali fangosi e sabbiosi, a 10-40 m di profondità; non si allontana dalla linea di costa, mostrando così abitudini molto meno “marine” rispetto agli altri due storioni un tempo presenti in Italia. Dalle zone costiere-estuariali la specie risale i fiumi di maggiori dimensioni a scopo riproduttivo, sebbene sia in grado di adattarsi ad un intero ciclo vitale in acqua dolce, dando vita a popolazioni landlocked. la sua valenza ecologica nelle acque interne sembra essere discreta.

 

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