Newsletter 11 del 10 marzo 2016

Siglato il  Protocollo di Intesa

 “Per una gestione sostenibile e unitaria della pesca e la tutela del patrimonio ittico nel fiume Po”

In data 30 settembre 2015 a Boretto (RE) a bordo della Motonave Stradivari è stato organizzato in collaborazione con il Life Barbie un convegno dal titolo “Una pesca sostenibile per valorizzare il fiume Po”.

Questo convegno ha riunito due momenti importanti: la mattina gli oltre 70 intervenuti hanno partecipato alla tavola rotonda “La gestione unitaria del fiume: obiettivi e decisioni”, presieduta dagli assessori all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, e dell’Emilia-Romagna, Simona Caselli, oltre ad Angelo Salsi (videoconferenza) in rappresentanza del Programma Life, Francesco Puma, segretario generale di AdbPo, e il generale Alessandra Stefani, vice-capo del Corpo Forestale dello Stato.  Nel pomeriggio invece si sono portate avanti le attività nell’ambito del programma I Life si incontrano, con un momento di confronto diretto con i portatori di interesse.

Il tema dibattuto nella mattinata è stato principalmente la “pesca sostenibile” per la quale si è cercato di individuare soluzioni condivise e durature che tengano conto della complessità del problema nel bacino del Po. Per questo motivo si è voluto costruire un unico percorso per le quattro regioni interessate dal fiume Po, due delle quali già partner di CON.FLU.PO., per giungere ad una gestione unitaria, condivisa e sostenibile di questo importante corridoio ecologico fluviale.

Le criticità maggiori per perseguire questo obbiettivo sono infatti legate alle difficoltà di gestione e controllo dell'attività di pesca e di contenimento delle specie alloctone invasive che, nel caso del fiume Po, sono acuite dalla frammentazione amministrativa e dalla mancanza di un funzionale  coordinamento tra le diverse regioni.

Figure 1 e 2 - Convegno del 30/09/2015 a Boretto Po (RE)

Alla luce di quanto emerso dal convegno i rappresentanti politici degli Enti coinvolti hanno riconosciuto la necessità di coordinarsi per giungere ad una gestione condivisa del fiume Po in materia di pesca sostenibile e riqualificazione ambientale. Importante in questo senso la presenza del Vice Comandante Nazionale del Corpo Forestale dello Stato che è attualmente impegnato, insieme alle altre forze di polizia nazionali e locali, nella repressione del fenomeno del bracconaggio, che si è particolarmente diffuso lungo tutto il fiume.

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