newsletter 4 del 15 aprile 2014

 Con questa quarta Newsletter vi informiamo di un importante evento che si svolgerà il 5 maggio 2014: l’inaugurazione del passaggio per pesci presso la diga di Creva (VA) e la Tavola rotonda a Luino (VA).

 Apertura del corridoio fluviale dal lago Ceresio al mare

 L’opera di ripristino della continuità ecologica del fiume Tresa si inserisce ampiamente nell’ottica di valorizzazione del territorio e della conservazione ecologica della biodiversità, in linea con gli obiettivi e le norme pianificatorie e di conservazione definite a livello comunitario, nazionale e regionale. La realizzazione del passaggio per la fauna ittica, oltre ad aprire un importantissimo corridoio tra lago di Lugano e lago Maggiore, si estende al progetto più ampio con l’attuazione del LIFE CON.FLU.PO., che permetterà il collegamento del Ticino e conseguentemente del Po fino al mare attraverso la realizzazione della scala del passaggio per pesci a bacini successivi in entrambi i rami del Po, su quello che rappresenta attualmente l’ultimo diaframma invalicabile per tutte le specie ittiche in risalita dal mare Adriatico. La diga di Enel Green Power presso Isola Serafini comune di Monticelli d’Ongina (PC).

 

Le aree protette appartenenti alla Rete Natura 2000, legate alla presenza di questi corpi idrici sono molte e quindi la possibilità di un collegamento tra loro permette di ripristinare la continuità ecologica, fondamentale alla presenza di molte specie.

 Il fiume Tresa, che scorre sia su territorio italiano che elvetico, aveva subito negli anni una doppia interruzione con la diga di Creva (Luino) e lo sbarramento di Lavena Ponte Tresa, diga di regolazione del Ceresio. Quest’ultima è stata deframmentata nel 2006 con un progetto INTERREG.

 Il passaggio costruito presso la diga di Creva, di altezza pari a 23 metri, è un’opera unica nel suo genere (tra i più alti d’Europa) ed è stato concluso a dicembre 2013, pienamente operativo da marzo 2014. La scelta progettuale è stata quella del sistema di risalita a bacini successivi, che oltra la risalita della fauna ittica, permette anche la discesa verso valle, e inoltre richiede pochissime operazioni di manutenzioni. Il passaggio, complessivamente composto da 71 bacini, ha uno sviluppo in lunghezza di 210 m e presenta una pendenza media del 10%. La scelta della localizzazione dell’opera è stata effettuata tenendo conto di molteplici fattori, valutando in particolare gli aspetti ecologici ed idraulici, oltre all’impatto visivo delle opere e alla compatibilità con l’impianto di derivazione del DMV.

Il progetto è il risultato della collaborazione tecnica e finanziaria di diversi soggetti istituzionali con  un costo complessivo di M€ 1,2 :

Fondazione Cariplo   37%
Provincia di Varese    13%
U.E. (Fondo Europeo Pesca) 13%
Canton Ticino 12%
Stato   10% 
Regione Lombardia  3%

 

Anche questo passaggio per pesci è dotato di cabina monitoraggio, fondamentale per poter verificare il successo dell’opera e ottenere dati da mettere in rete con quelli delle altre cabine poste sul corridoio ecologico: sul Tresa a Lavena Ponte Tresa; sul Ticino, presso il passaggio pesci della diga di Panperduto e quello della diga di Porto della Torre; infine avremo sul Po la cabina di monitoraggio presso il passaggio per pesci che verrà realizzato in attuazione del progetto LIFE CON.FLU.PO e che sancirà il funzionamento dell’intero progetto tramite la testimonianza dei relativi passaggi dell’intero potenziale di fauna ittica proveniente dal mare Adriatico e del suo inevitabile ritorno in particolare per quelle specie che oggi ne vedono impedito il transito. Storione Cobice (Acipenser Naccarii*) specie target di progetto.

 L’evento è Inserito inoltre nell’ambito dell’evento mondiale del “Worldfishmigrationday” del 24/05/2014 che celebra a livello planetario la riconnessione fluviale e la deframmentazione dei corsi d’acqua ancora oggi oggetto di sbarramenti artificiali che non permettono il libero passaggio di tutta la fauna ittica potenzialmente presente ed è strettamente collegato alla grande opera progettuale che si realizzerà con il progetto CONFLUPO.

 Quindi, tutti questi passaggi, direttamente connessi uno all’altro dalla riapertura del corridoio stesso, saranno costantemente monitorati H24, oltre a verificare il successo di questi interventi,  forniranno utili informazioni sulla funzionalità nei diversi periodi  per ogni singola specie e sulla comunità ittica stessa.

 Queste cabine di monitoraggio hanno inoltre un importante ruolo nelle attività didattiche e divulgative, al fine di informare e sensibilizzare il pubblico su queste tematiche ambientali e faunistiche.

 La comunità ittica del fiume Tresa è caratterizzata da comunità a ciprinidi reofili e salmonidi, tra cui ricordiamo vairone, scazzone, barbo canino, anguilla, barbo comune, trota marmorata, temolo, sanguinerola, gobione, savetta trota fario, agone, cobite comune, ghiozzo padano, alborella, pigo persico reale, luccio, triotto. Molte di queste specie sono ricomprese nell’elenco di cui all’Allegato B della Direttiva Habitat. Il ripristino della naturale percorribilità dei fiumi assicura il libero movimento dei pesci migratori e ne garantisce la loro conservazione e riproduzione.  


 

Il 5 maggio 2014 inauguriamo il passaggio per pesci di Creva con un evento pubblico internazionale.

 A seguito del momento inaugurale presso la diga di Creva, si terrà a Palazzo Verbania (Luino, VA)sul Lago Maggiore, la Tavola rotonda “Dal Ceresio all’Oceano senza barriere”: parteciperanno i partner che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, le rappresentanze politiche, i pescatori professionisti e sportivi.

 Gli argomenti sono tanti e di grande interesse: si farà il punto sullo deframmentazione del bacino del fiume Po, sul contenimento delle specie esotiche, sulla sostenibilità dell’energia idroelettrica e sulle potenzialità del pesce di lago e di fiume.

 Il programma dettagliato si trova su www.life-conflupo.eu e la partecipazione è libera (previa iscrizione)

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